Fumo e OdontoiatriaLA LOTTA AL FUMO PASSA ATTRAVERSO GLI STUDI ODONTOIATRICI

Il fumo di tabacco contiene circa 400 sostanze nocive, cancerogene e tossiche che vanno a colpire l’apparato cardiocircolatorio, quello respiratorio, il cavo orale e la pelle.

Il fumo entra nell’organismo attraverso il cavo orale ed è proprio qui che crea i primi danni, che coinvolgono la sfera sanitaria, sociale ed estetica. Il fumo rappresenta un forte fattore di rischio per:

Inoltre causa:

Il cancro orale occupa l’ottavo posto fra i tumori più frequenti nel mondo. E’ un dato preoccupante perché è paradossale che un tumore che si “vede“ in realtà non venga individuato in tempo: segnalate subito al dentista macchie sospette su lingua e guance. Tra gli over 65 solo il 20% dei fumatori è edentulo, percentuale che raddoppia tra i fumatori. Raddoppia quasi anche il fallimento della terapia impiantare, che nei fumatori è intorno al 23% contro il 13%. Infine alcuni studi su un vastissimo numero di bambini hanno dimostrato che in caso di convivenza con genitori che fumano si ha un’incidenza maggiore di carie.

Il fumo è anche un fattore predominante per linvecchiamento precoce della pelle, la “smoker face”, che si presenta con la comparsa di rughe accentuate intorno alla zona degli occhi, intorno alle labbra e sulle guance. Il fumo disidrata e spegne il colorito della pelle perché le tossine, contenute e prodotte dal fumo di tabacco, creano una vasocostrizione della rete capillare, riducendo l’apporto di ossigeno e della preziosa vitamina A. I radicali liberi, responsabili della degenerazione precoce, sono così liberi di rallentare i processi di rigenerazione e riparazione della pelle profonda, rendendo la pelle ruvida e secca. Insomma chi fuma invecchia prima…

Gli studi odontoiatrici sono le prime strutture sanitarie in cui è possibile riconoscere il paziente fumatore e, mettendo il paziente fumatore di fronte alle conseguenze “tangibili” delle proprie abitudini di vita, incentivare la sua propensione a smettere.